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Patara
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mwdgPàtara (mwdwLicio: Pttara), anticamente chiamata mweaArsinoe (mweqin greco antico Ἀρσινόηmweg?), fu una fiorente città marittima e commerciale nella costa sud-ovest della mwewLicia sulle coste del mwfaMediterraneo in mwfqTurchia, presso l'attuale piccola cittadina di Gelemiş, nella mwfwProvincia di Antalya. Fu il luogo di nascita di mwgaSan Nicola di Bari, che poi trascorse gran parte della sua vita nella vicina mwgqMyra (attuale mwggDemre).

Contents

Storia
Rovine
Turismo
Note

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Storia

Sorta in un porto naturale, mwiwPatara secondo la tradizione venne fondata da Pàtaro figlio di mwjaApollo.cite-ref-1[1] Sorgeva a seicento stadi dalle rive meridionali del fiume Xanthos.cite-ref-2[2] Famosa nell'antichità per il suo mwlqoracolo di Apollo, secondo solo a quello di mwlgDelfi. La divinità veniva indicata con il soprannome di mwlwPatareus.cite-ref-3[3] mwnaErodotocite-ref-4[4] informa che l'oracolo era tenuto da una sacerdotessa solo in certi periodi dell'anno; e mwoqServio Mario Onoratocite-ref-5[5] ci informa che erano i sei mesi invernali. Quasi certo che i suoi primi coloni furono mwpgDori, provenienti da mwpwCreta; il culto ad Apollo venne certamente importato da queste popolazioni. La letteratura del tempo indica mwqaPatara come una delle principali città della Licia.cite-ref-6[6] Era il porto più importante della Licia, durante il periodo della mwrqconfederazione licia la città possedeva tre voti.

La città venne conquistata dal mwrwAlessandro Magno nel mwsa333 a.C. Nella guerra di successione dei mwsqDiadochi, fu prima sottomessa a mwsgAntigono I Monoftalmo e poi a mwswDemetrio I Poliorcete per poi finire sotto il controllo dei mwtaTolomei. Strabone ci informa che mwtqTolomeo II espanse la città, dandogli il nome di Arsinoe (Arsinoë) da mwtgArsinoe II moglie e sorella di Tolomeo, pur mantenendo anche il nome di Pàtara. mwtwAntioco III conquistò la città e la regione nel mwua196 a.C. Dopo la sconfitta di Antioco da parte di Roma, la regione venne sottomessa a mwuqRodi fedele alleata dei romani fino al mwug167 a.C. Nell'mwuw88 a.C. subì l'assedio di mwvaMitridate VI re del mwvqPonto. Si sottomise a mwvgBruto durante la guerra contro mwvwMarco Antonio evitando il massacro che subì la vicina città di mwwaXanthos. 'mwwqPàtara venne ufficialmente annessa all'mwwgimpero romano nel mwww43 a.C. annessa alla mwxaPanfilia.

mwxgPàtara è menzionata anche nel mwxwNuovo Testamentocite-ref-7[7] come il porto da dove mwzaPaolo e mwzqLuca cambiarono nave. La città divenne presto cristiana, ed alcuni dei suoi primi vescovi sono conosciuti, essendo citati dallo storico francese mwzgMichel Le Quien,cite-ref-8[8] vi sono inclusi:

• mwcgMetodio, più probabilmente vescovo di Olimpo
• Eudemo, presente al mwdqPrimo Concilio di Nicea (325)
• Eutichiano, mwdwConcilio di Seleucia (359)
• Eudemo II, at the mweqConcilio di Costantinopoli I (381)
• Cirio, mwewConcilio di Calcedonia (451)
• Licinio, Sinodo di Costantinopoli (536)
• Teodulo, IV Concilio di Costantinopoli (879).

Nacque a mwfwPàtara mwgaSan Nicola di Bari attorno al mwgq260. La città è menzionata tra le mwggsedi vescovili negli atti dei Concili presenti nel mwgwSynecdemus p.mwha 684. Nelle mwhqmwhgNotitia Episcopatuum è menzionata come sede suffraganea di Myra al più tardi nel tredicesimo secolo.

Durante l'mwiaImpero bizantino la città restò un importante centro all'incrocio di vie tra oriente e occidente per commercianti e pellegrini. Nel mwiq537 venne esiliato nella città il mwigPapa Silverio. Durante le guerre tra mwiwIslam e Bisanzio, la città venne abbandonata. La città resta sede vescovile della mwjaChiesa Cattolica romana con il titolo di, mwjqPatarensis; vacante dal 3 febbraio del 2006.cite-ref-9[9]

Rovine

Di mwmqPatara sono ancora presenti parecchie rovine, situate lungo la costa a est del fiume Xanthus, tra le rovine più importanti spicca il teatro scavato sul fianco nord di una piccola collina, le rovine di un tempio sui fianchi della stessa collina e una buca circolare, di singolare aspetto, per potrebbe essere stata la sede del famoso oracolo. I resti delle mura e di torri coprono una vasta area e sono facilmente individuabili, come i resti di un castello che dominava il porto. All'esterno delle mura si trovano molti sarcofaghi in pietra aperti e vuoti, di cui molti sono ornati da iscrizioni. All'interno sono presenti molte sculture ed altari in gran parte rovinati e mutilati. Il porto si indovina all'interno di una palude coperta da sabbia e cespugli.(Beaufort, mwmgKarmania, pp.mwmw 2, 6). Il teatrocite-ref-10[10] venne costruito sotto il regno mwoaAntonino Pio; ha un diametro di 265 piedi, e conta una trentina di gradinate. Vi si trovano anche le rovine delle terme che un'iscrizione fa risalire al tempo dell'imperatore mwoqVespasiano.cite-ref-11[11]

Le rovine sono oggetto di scavi nella bella stagione da parte di un team di archeologi turchi. Durante gli scavi del 2007 sono state dissepolte dalla sabbia l'anfiteatro e altre costruzioni, il colonnato della strada principale è stato parzialmente riedificato, con copie dei capitelli. Gli scavi hanno riportato alla luce rimarchevoli lavori in pietra.

Economia

Turismo

Attualmente la regione è visitata da molti turisti interessati alle rovine e per la spiaggia che si estende per dodici chilometri.

Note

cite-note-11. mwsaStrabone xiv. p. 666; mwsqStefano di Bisanzio mwsgs. v.)
cite-note-22. Stadiasm. Mar. Mag. § 219.
cite-note-33. (Greco antico|Greco: Παταρεύς), Strabone mwuql. c.; mwugLicofrone 920; Horat. Carm. iii. 4. 64; Stat. Theb. i. 696; mwuwOvidio mwvaMet. i. 515; mwvqVirgilio mwvgAeneid iv. 143; mwvwPomponio Mela, i. 15.
cite-note-44. i. 182.
cite-note-55. mwxgad Aeneidos mwxwl. c.
cite-note-66. mwywTito Livio, xxxiii. 41, xxxvii. 15-17, xxxviii. 39; mwzaPolibio xxii. 26; mwzqCicerone mwzgp. Flacc. 32; mwzwAppiano di Alessandria, mw0aB.C. iv. 52, 81, mw0qMithr. 27; mw0gGaio Plinio Secondo ii.112, v. 28; mw0wClaudio Tolomeo v. 3. § 3, viii. 17. § 22; Dionys. Per. 129, 507.
cite-note-77. mw1wActi 21:1-3.
cite-note-88. mw2wOriens christianus, I, 977.
cite-note-99. mw3wPatara (Titular See) [Catholic-Hierarchymw4a] Titolo generato automaticamente
cite-note-1010. Una piana è presente in mw5aWilliam Martin Leake, mw5qAsia Minor p. 320.
cite-note-1111. Sir C. Fellows, mw6qTour in Asia Min. p. 222, foll.; mw6gDiscov. in Lycia, p. 179, foil.; Texier, mw6wDescript. de l'Asie Min., che contiene numerose riproduzioni di mw7aPatara; Spratt and Forbes, mw7qTravels in Lycia, i. p. 31; foll.

Bibliografia

• Blue Guide, Turkey, (ISBN 0-393-32137-1), p.mw8g 373-74.

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Patara

Collegamenti esterni

• mw9wBella documentazione fotografica del sito, su lycianturkey.com. URL consultato il 25 aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2010).